Rubrica: Le storie di Barbara Palombelli

"Io Donna" (inserto del Corriere della Sera) del 24 agosto 2002

Il ricordo viaggia in Internet

Cara Barbara, leggo ovunque polemiche sui cimiteri: gli spazi che si riducono, l'orrore della profanazione delle tombe come estremo ricatto. Possibile che nel terzo millennio la cremazione non sia diventata una regola? Possibile che soltanto nei film americani e inglesi i cimiteri siano luoghi puliti, quasi dei giardini dove andare a prendere il fresco?

Maria Luisa, Roma

R.: Come hai ragione, Maria Luisa! Se fosse per me, io vorrei che le mie ceneri fossero buttate a mare. Mi sono battuta sempre perché questo elementare diritto alla scomparsa assoluta diventi legge dello Stato italiano. Detto questo, credo che altre cose siano i ricordi, la nostalgia, la passione per le persone che abbiamo tanto amato e che non ci sono più, le giuste preghiere per chi crede nella vita eterna. Segnalo a tutti voi un metodo infallibile per ricordare con amore i nostri cari, mille volte più efficace di una lapide: l'inserimento delle foto, dei filmini e delle musiche amate dal defunto o dalla defunta in un sito internet, accessibile a tutti gli amici e i parenti sparsi per il pianeta. L'ha fatto un figlio, in memoria di suo padre. Il figlio è Andrea Granelli, manager della Telecom. Suo padre Luigi era un dirigente della sinistra democristiana, stimato e apprezzato per la integerrima vita parlamentare. E' un primo caso che potrebbe dare il via a un giusto modo di onorare i morti: con le loro parole, invece che con fiori appassiti. Chi volesse visitare il sito di cui vi sto parlando, magari per ispirarsi, può cliccare su: http://pwhux.tin.it/granelli. Confesso: mi piacerebbe, invece di una tomba, avere uno spazietto in un cimitero virtuale nello spazio web.